Infertilità Maschile

  • by Emilio Italiano
  • 6 Years ago
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Infertilità Maschile: Che cos’è?

Si definisce infertile una coppia che non è in grado di concepire dopo almeno un anno di rapporti non protetti. Questa definizione si basa sul fatto che la maggior parte delle coppie riesce a concepire entro questo limite di tempo prestabilito. Pertanto, teoricamente una coppia che dopo un anno non è riuscita a concepire dovrebbe sottoporsi ad una valutazione medica specialistica. Infertilità Maschile

In considerazione dell’aumento dell’incidenza di cause maschili di infertilità di coppia, attualmente si tende a non aspettare questo limite di tempo, e ad effettuare comunque una prima valutazione tramite una vista andrologica corredata da un analisi dello sperma (spermiogramma o esame seminologico) nell’ uomo ed una visita ginecologica nella donna.

Cause Infertilità Maschile

Lo sviluppo dello sperma (spermatogenesi) avviene in piccoli condotti (tubuli seminiferi) all’ interno dei testicoli dove si sviluppano gli spermatozoi, che contengono metà del codice genetico dell’uomo. Ogni ciclo di spermatogenesi consiste di sei fasi e dura in totale circa 16 giorni.  Gli spermatozoi maturi si muovono all’ interno della vagina e nuotano verso la cellula uovo utilizzando la coda. Lo sviluppo dello sperma avviene sotto il controllo ormonale.
 Cause Infertilità Maschile
Le cause più comuni di infertilità maschile sono rappresentate da alterazioni della produzione o del trasporto dello sperma e dalla diminuzione del testosterone (ipogonadismo). L’ infertilità può derivare da una patologia già presente alla nascita (congenita) o può svilupparsi successivamente (acquisita).

Cause comuni di infertilità includono le seguenti:

  • Chemioterapia
  • Anomalie nell’ apparato genitale (testicolo non disceso o assente)
  • Presenza di ostruzioni nell’ apparato genitale
  • Malattie varie (fibrosi cistica, anemia falciforme, malattie sessualmente trasmissibili)
  • Disfunzioni ormonali (causate da alterazioni dell’asse ipotalamo-ipofisiario)
  • Infezioni (per esempio prostatite, epididimite , orchite)
  • Traumi (per esempio un trauma testicolare)
  • Farmaci (antipertensivi, FANS)
  • Eiaculazione retrograda (circostanza patologica in cui lo sperma refluisce nella vescica durante l’      eiaculazione)
  • Malattia sistemica (ad esempio febbre alta, infezione, malattia del rene)
  • Tumore del testicolo
  • Varicocele

Si stima che oltre il 40% delle cause di infertilità di una coppia sia da attribuirsi a fattori maschili. Di questi, almeno la metà sono correggibili con procedure mediche o chirurgiche.

Ipogonadismo come causa dell’infertilità maschile

L’ ipogonadismo può essere presente sin dalla nascita (congenito) o può insorgere successivamente (acquisito). Le cause dell’ ipogonadismo sono distinte a seconda di quale processo dell’ asse ipotalamo – ipofisario sia interessato:

  • Ipogonadismo primario: l’ alterazione responsabile è di pertinenza testicolare
  • Ipogonadismo secondario: l’ alterazione responsabile è di pertinenza ipofisaria
  • Ipogonadismo terziario: l’ alterazione responsabile è di pertinenza ipotalamica

Altre cause congenite: Sindrome di Klinefelter e Mancanza di Testosterone

La causa congenita più comune è la sindrome di Klinefelter. Questa patologia è causata da un cromosoma X supplementare. Provoca sterilità, peli corporei e capelli radi, anomalo ingrandimento del seno (ginecomastia) e testicoli più piccoli della norma.

La diminuzione del testoterone può essere provocata da altre malattie genetiche come il deficit dell’ LHRH (ormone ipotalamico) o dell’ FSH come per esempio nella sindrome di Kallmann. Altre cause congenite comprendono l’assenza dei testicoli (anorchia) e la mancata discesa dei testicoli nello scroto (criptorchidismo).

Le cause acquisite della mancanza di testosterone comprendono le seguenti:

  • Chemioterapia
  • Danno vascolare all’ ipotalamo o all’ ipofisi
  • Malformazione ghiandolare
  • Trauma cranico che compromette il funzionamento dell’ipotalamo
  • Infezione (per esempio meningite, sifilide, parotite epidemica)
  • Deficit isolato dell’ LH (per esempio sindrome dell’ “eunuco fertile”)
  • Radioterapia
  • Trauma testicolare
  • Tumori ipotalamici o ipofisiari

 

Sterilità Maschile: Diagnosi e Valutazioni Mediche

All’ anamnesi verranno poste domande sulle malattie esantematiche e in particolare sulla parotite, eventuali interventi chirurgici pregressi, malattie croniche, traumi pelvici, malattie in età infantile, assunzione di stupefacenti o di farmaci che possono provocare infertilità.

Infertilità Maschile Diagnosi Alla visita per determinare la sterilità maschile si possono valutare la presenza di patologie testicolari (varicocele , assenza dei deferenti , tumore), anomali ingrandimenti del seno o deficit di sviluppo testicolari.
Altri fattori importanti nella valutazione della fertilità che si possono rilevare con l’ anamnesi sono i seguenti:
  • Pubertà precoce (può derivare da una malattia ormonale)
  • Pubertà ritardata (può essere casata da una sindrome di Kallmann)
  • Gravidanze precedenti
  • Tempistica dei rapporti sessuali della coppia in rapporto all’ ovulazione
  • Malattie sessualmente trasmissibili (che possono causare cicatrizzazioni ed ostruzioni)
  • Uso di lubrificanti durante i rapporti (possono rendere inattivo lo sperma)

Controllo Fertilità Maschile: Spermiogramma

L’ analisi del seme (spermiogramma) Spermiogramma rappresenta il momento fondamentale della valutazione della sterilità maschile. E’ un esame operatore-dipendente che deve essere effettuato presso centri specializzati e non presso laboratori comuni che non comprendono la figura di un biologo seminologo.

In paricolare bisogna evitare centri che per rapidità di esecuzione effettuano seminologici computerizzati (non validati dal WHO). E’ buona norma che il seme venga raccolto al centro stesso previa astinenza dalla emissione per minimo tre e non oltre cinque giorni.

Nell’ analisi del seme vengono analizzati almeno sei fattori fondamentali:

  • Concentrazione (sperma/millilitro)
  • Morfologia (forma e strutture degli spermatozoi)
  • Motilità (come si muovono gli spermatozoi)
  • Fluidità ed aspetto (spessore, colore)
  • Conteggio totale degli spermatozoi mobili
  • Volume dell’ eiaculato

Esistono dei parametri di normalità nell’ ambito dell’ analisi del seme stabiliti dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) che vengono aggiornati periodicamente. Un basso numero di spermatozoi nello sperma viene definito oligospermia. Si definisce azoospermia, invece, l’assenza di spermatozoi nello sperma. Tale condizione può essere di natura secretiva o ostruttiva.

L’ azoospermia secretiva ,anche detta azoospermia non ostruttiva, è causata dal difetto da parte del testicolo nella produzione degli spermatozoi. L’ azospermia ostruttiva è invece determinata dalla presenza di un’ ostruzione nell’ ambito dell’ apparato genitale.

Spesso il volume testicolare e il profilo ormonale possono indirizzare la diagnosi, ma in caso di azoospermia diventa essenziale la valutazione di alcuni ormoni (FSH ed LH). Altro modo per differenziare una forma ostruttiva di azospermia da una secretiva è l’ esecuzione di una biopsia testicolare. Tale intervento consente il prelievo di una piccola parte di epitelio germinale e strutture adiacenti nel testicolo per poterlo esaminare al microscopio.

Tale tecnica talvolta viene comunemente associata alla TESE (Estrazione di sperma dal testicolo), la metodica più efficace e diffusa per il recupero degli spermatozoi. Se dovessero essere presenti spermatozoi in questo caso andrebbero congelati presso una banca del seme per potere successivamente eseguire una tecnica di procreazione medico-assistita (PMA).

La valutazione della motilità dello sperma ricerca invece eventuali cause che possono impedire l’ attività degli spermatozoi nell’ apparato genitale femminile (astenozoospermia). L ’analisi della forma ricerca la presenza di eventuali anomalie di struttura degli spermatozoi come aberrazioni della testa e della coda (teratozoospermia). L’analisi delle urine, la spermiocoltura e la urinocoltura possono rilevare la presenza di altre malattie che compromettono la fertilità come patologie renali, il diabete e le infezioni recidivanti dell’ apparato urinario (IVU). Dall’ analisi del sangue si possono rilevare parametri ormonali alterati.

 

Cure e Rimedi per Infertilità Maschile

Almeno il 50% delle cause maschili di infertilità sono correggibili. L’ intervento di un andrologo può ad esempio rivolgersi alla correzione di un varicocele , alla diagnosi e alla terapia di una infezione genitale, all’ induzione dell’ eiaculazione o all’ utilizzo di metodiche di prelievo di spermatozoi da utilizzare successivamente per tecniche di riproduzione assistita. Il recupero degli spermatozoi si rende necessario in caso di azospermia causata da ostruzione nell’ apparato genitale maschile o da assenza congenita dei deferenti. Diversi metodi sono utilizzati per il recupero dello sperma.

Come detto in tal caso il prelievo di una piccola quantità di tessuto testicolare è al tempo stesso diagnostica e terapeutica: investiga sulla causa della azospermia e in caso di recupero di spermatozoi questi vengono utilizzati per tecniche di fertilizzazione assistita. Questa procedura viene eseguita in anestesia locale, dura all’ incirca 30 minuti e può causare dolore e rigonfiamento dello scroto.

Esistono anche altre metodiche di recupero che prevedono l’ aspirazione degli spermatozoi dai testicoli o dagli epididimi tramite puntura con un ago sottile (TESA, MESA). Queste procedure, anche se meno invasive, hanno una percentuale di successo inferiore rispetto alla biopsia testicolare e possono causare ematomi scrotali recidivanti. Gli spermatozoi prelevati possono essere impiegati per la fertilizzazione in vitro (FIVET) o per l’ iniezione intracitoplasmica dello sperma (ICSI).

La FIVET prevede la formazione di un embrione in laboratorio (formato dall’unione di uno spermatozoo con una cellula uovo) e il suo successivo impianto nell’ utero. La FIV è stata la metodica più comunemente utilizzata per le patologie riproduttive femminili, oggi soppiantata dalla ICSI. L’iniezione intracitoplasmica dello sperma (ICSI) viene impiegata nei casi di assenza di motilità dello sperma durante la fertilizzazione in vitro. Usando un ago molto piccolo, uno spermatozoo viene iniettato direttamente nella cellula uovo. L’ embrione così formatosi viene incubato e trasferito nell’ utero.

ICSI si avvale dell’ ausilio di un microscopio ad alto ingrandimento, un esperto biologo inietta direttamente uno spermatozoo nella cellula uovo per formare un embrione. icsi Tramite la ICSI si ottiene il concepimento nel 25- 30% dei casi e la gravidanza viene portata a termine in circa il 30% delle volte. L’ embrione, infatti, può non riuscire a dividersi o può arrestarsi in una fase iniziale dello sviluppo. Le pazienti più giovani raggiungono i risultati migliori. Tale procedura è costosa e non sempre rimborsabile dal SSN. L’ ICSI non aumenta l’incidenza delle gravidanze multiple.

La terapia farmacologica per la infertilità maschile utilizza farmaci per migliorare la produzione dello sperma, antibiotici per eliminare le infezioni e cortisonici in caso di presenza di anticorpi nello sperma. Gli antibiotici vengono impiegati per trattare le cause di infertilità dovute a infezioni dell’apparato genitourinario o a malattie sessualmente trasmissibili.

La terapia chirurgica dell’ infertilità maschile viene impiegata per il trattamento del varicocele e delle ostruzioni del tratto genitale. In caso di varicocele, la varicocelectomia determina un miglioramento dei parametri dello sperma nella maggior parte dei casi. E’ una procedura chirurgica semplice, economica e può essere eseguita in anestesia locale. Alternativa alla chirurgia e ugualmente vantaggiosa è la tecnica si scleroembolizzazione. Infertilità Maschile Rimedi Varicocele

Con il successo di procedure molto raffinate e costose come la FIVET e la ICSI attualmente vi è la tendenza ad ignorare lo studio dei fattori maschili e a rivolgere tutte le attenzioni alla valutazione della donna. Tuttavia, questo tipo di approccio ignora il fatto che esistono molte cause di infertilità maschile quali il varicocele, l’ ostruzione e le infezioni che possono essere trattata in maniera efficace, semplice ed economica.

Spesso infatti la prima valutazione per cause di infertilità viene fatta dal ginecologo che, molto spesso, ignora le problematiche maschili e suggerisce alla coppia immediate tecniche di procreazione assistita, costose e talvolta inutili se non si indaga accuratamente anche il fattore maschile. Inoltre, grazie ad un esame completo dell’ individuo maschile, si possono rilevare importanti patologie come un tumore del testicolo, dell’ ipofisi o patologie neurologiche.

Rimedi Sterilità Maschile: Integratori alimentari

Talvolta vengono utilizzati integratori alimentari che possono migliorare i parametri dello spermiogramma. Devono essere assunti per almeno 3 mesi prima che apportino qualche beneficio. Alla fine della cura deve essere ripetuto un esame seminologico.

  • Arginina: E’ un aminoacido necessario per la spermatogenesi.
  • Coenzima Q10: Migliora il numero e la motilità degli spermatozoi.
  • Olio di semi di lino: È una fonte di acidi grassi essenziali.
  • L-carnitina: E’ necessario per la normale funzione dello sperma.
  • Integratori multivitaminici e di sali minerali: molto diffusi sul mercato.
  • Selenio: Migliora la motilità dello sperma.
  • Vitamina B-12: la sua mancanza riduce la motilità e il numero degli spermatozoi.
  • Vitamina C ed E: sono antiossidanti.
  • Zinco: necessario per la spermatogenesi.

Esistono oggigiorno in commercio numerosi prodotti che contengono tutte queste sostanze sopra descritte. Altre raccomandazioni utili sono quelle di evitare l’alcool: il consumo di alcool è associato con la teratospermia (alterazioni della forma e della struttura degli spermatozoi); evitare il fumo: esiste una correlazione tra fumo e riduzione del numero e della motilità degli spermatozoi.

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