Dottore Emilio Italiano

Specialista Urologo Andrologo, consulente sessuologo

Voi siete qui: News Uro-Andrologiche

News

Il sovrappeso rovina la sessualità

E-mail Stampa PDF

Per la prima volta, un'ampia ricerca francese fornisce un quadro su come chi è in soprappeso o francamente obeso vive la sessualità. I dati raccolti, di grande interesse, evidenziano difficoltà, paure e conseguenze impreviste con le quali bisognerà necessariamente fare i conti, se si considera il continuo aumento nella nostra società di questi "pazienti". La ricerca ha coinvolto 9.635 soggetti di entrambi i sessi, di età compresa tra i 18 e i 69 anni, che nell'anno 2006 vivevano in Francia. Di questi, a parte gli oltre 6mila normopeso, 2.498 erano in soprappeso e 761 obesi. Per quanto riguarda le donne, nonostante l'attività sessuale sia nettamente inferiore rispetto a quella delle normopeso, il rischio di gravidanze indesiderate quadruplica: questo è dovuto alla scarsa aderenza a strategie contraccettive che hanno evidenziato le donne obese coinvolte nello studio. La ricerca del partner avviene solitamente in Internet, e le probabilità che il risultato sia un maschio di "stazza" robusta sono molto elevate. Negli uomini in sovrappeso od obesi i problemi veri sono la disfunzione erettile, che interessa, rispetto ai normopeso, quasi il triplo dei casi, e le malattie trasmesse sessualmente. Inoltre, anche gli uomini con chili in eccesso stentano a trovare una partner e a svolgere un'attività sessuale soddisfacente. «Da questa ricerca emerge un dato nuovo che va considerato con attenzione: l'obesità è una malattia vera e propria che non ha ripercussioni negative soltanto sulla salute e sulla longevità, ma condiziona pesantemente anche la sfera sessuale» ha commentato in un editoriale Sandy Goldbeck-Wood, specialista in medicina psicosessuale del Britain's Hospital di Ipswich.

British Medical Journey. 2010 Jun 1

Nota personale: nell'uomo inoltre il sovrappeso determina un accumulo di grasso che "attira" il testosterone rendendolo più basso e meno disponibile per le altre necessità in cui è determinante, tra cui la libido e la potenza sessuale. Sovrappeso, ipertensione, ipercolesterolemia ed ipogonadismo sono tutte correlate nella sindrome metabolica, problema da attenzionare in assoluto. Nell'ambito del concetto di medicicina olistica (valutazione del paziente nella sua completezza e non solo per il motivo andrologico per cui viene a visita) la correzione del sovrappeso o di problematiche psicologiche fanno parte di una equipe lavorativa essenziale (  http://www.abcsalute.it/medici/andrologia/sicilia/palermo/palermo/emilioitaliano/VP442/ ) 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Giugno 2010 12:36

Il sesso? E' noioso se dura più di 10 minuti!

E-mail Stampa PDF

Secondo un''inchiesta tra 50 membri della Society for Sex Therapy and Research, gli esperti britannici che fanno counselling alle
coppie in crisi, il tempo adeguato per un rapporto sessuale non deve essere certamente troppo breve, ma neanche troppo lungo. A sentire i 'tecnici', due minuti sono troppo poco, da 3 a 7 e' un tempo accettabile, ma  piu' di 13 minuti e' davvero troppo. La durata ideale e' tra i 7 e i 13 minuti.
Dimenticate la fantasia di maratone sessuali tantriche che, come le performance di Sting, durano tutta la notte: il sesso migliore, quello consigliato dai terapeuti di coppia, dura appena 10 minuti, 13 se si vuole esagerare.
"Molti uomini e donne sembrano avere la fantasia di un rapporto che duri tutta la notte: ebbene questa e' una situazione destinata a (portare) delusione e insoddisfazione", sentenzia Eric Corty, professore associato di psicologia alla Penn State University. "Speriamo che questa ricerca dissipi le fantasie e incoraggi uomini e donne con dati realistici".

Nota personale: quando si danno notizie che riguardano il sesso e la sessualità, le affermazioni tout court su modi, tempi e quant'altro è sempre riduttivo e relativo.  L'intimità  di una coppia (stabile, neoformata o occasionale) è comunque un"work in progress" che non tiene conto dell'età anagrafica ma di un insieme di comportamenti in continua evoluzione.

Niente panico se il Psa è alto

E-mail Stampa PDF
Secondo Richard Ablin, il ricercatore statunitense inventore del test per misurare il PSA, questo marcatore è utilizzato spesso in maniera impropria nella ricerca di un possibile tumore alla prostata. Ma soprattutto può scatenare il panico, perché con elevati livelli di PSA si è portati immediatamente a temere di essere affetti da un tumore. «Non è così» tranquillizza Ablin. «Molte condizioni possono determinare un innalzamento della PSA, che in ogni caso risulta alta nella maggior parte degli uomini di una certa età e se si ha avuto un rapporto sessuale nelle 48 ore precedenti il test. Comunque, anche quando il test suggerisce un esame più approfondito, come la biopsia, e la biopsia individua un tumore, la maggioranza dei pazienti già si immagina sottoposta a intervento chirurgico per asportare la prostata, ma non è sempre così. Infatti molti tumori di questo tipo hanno un decorso molto lento, per cui sono sufficienti trattamenti mirati e un monitoraggio per tenersi sotto controllo. Al contrario, l'asportazione della prostata ha spesso come conseguenza impotenza e incontinenza. Quindi, in caso di tumore a decorso lento, è più frequente che si giunga al momento della propria morte con il tumore, e non si muoia a causa di esso».

AIUTO VOGLIO IL FRENULO !

E-mail Stampa PDF
Negli ultimi mesi sono stato consultato decine di volte da ragazzi che richiedevano o volevano essere informati su una frenulotomia (incisione del frenulo). L'interesse nasce, più che da una reale esigenza di un frenulo "corto" che durante il rapporto può dare fastidio, dolore o determinare microlacerazioni, dal fatto che una moltitudine di ragazzi, girando in internet, leggono circa la possibilità che l'eiaculazione precoce possa essere determinata per l'appunto  da un frenulo corto. Il razionale di tale assunto starebbe nella maggiore stimolazione della parte ventrale del glande ricca di recettori che innesterebbe uno stimolo eiaculatorio imminente. Ora tale evento NON E' MAI STATO SCIENTIFICAMENTE DIMOSTRATO! La etiopatogenesi della eiaculazione precoce, grazie anche all'interesse di aziende farmaceutiche che hanno studiato la problematica e reso disponibile un farmaco,ha dimostrato un disturbo primario (il ruolo della serotonina in un gruppo di cellule del sistema nervoso centrale) ed uno secondario multifattoriale. In tale secondo gruppo è stato inserito ANCHE il frenulo "corto". Il problema come sempre è che l'inquadramento della problematica eiaculazione precoce DEVE essere affrontato da specialisti andrologi con formazione sessuologica che inquadrano il problema secondo le regole della medicina moderna e delle linee guida e non da coloro che, spacciandosi per andrologi tuttologi, propongono al paziente una frenulotomia inutile! L'articolo e lo sfogo prende spunto dall'ennesimo ragazzo che mi ha consultato per il problema eiaculazione precoce dopo essere passato da sedicenti andrologi e che dopo un colloquio sbrigativo e una visita ancora più sbrigativa è stato liquidato con l'indicazione a frenulotomia pur non manifestando alcun disturbo al frenulo!
Ancora una volta occorrerà tenere a mente il motivo per cui abbiamo scelto questa professione.

E' polemica sul test del PSA per la prevenzione del tumore prostatico

E-mail Stampa PDF
Dodici organizzazioni e associazioni scientifiche in una lettera aperta al ministro per la Salute, Ferruccio Fazio, e a quello per le Pari opportunita', Mara Carfagna, chiedono di sospendere la campagna di sensibilizzazione per la prevenzione del tumore alla prostata basata sul test del PSA.
Secondo gli esperti la campagna di prevenzione lanciata a fine maggio dai due ministri 'non puo' produrre altro risultato che un aumento inappropriato del ricorso ai test per la diagnosi precoce'. Tra i firmatari della lettera figurano l'Associazione Italiana di Epidemiologia (Aie), la Societa' Italiana per la Qualita' nell'Assistenza Sanitaria e l'Associazione per la Ricerca sulla Efficacia della'Assistenza Sanitaria-Centro Cochrane Italiano.
A supporto della tesi, le associazioni citano due grandi studi pubblicati sul New England Journal of Medicine, che documentano che i danni di questo screening possono essere maggiori dei benefici.
Nota personale: nel sito trovate altri argomenti a giustificazione dello schieramento dei medici contro gli screening a tappeto. La reale visita di prevenzione per il tumore della prostata deve prevedere una esplorazione rettale, il psa ed una ecografia dell'apparato urinario ed è sufficiente eseguire tutto questo una volta l'anno. Se altri controlli più ravvicinati siano necessari lo stabilirà lo specialista: basarsi solo sul PSA è, oggigiorno, totalmente fuorviante.

Pagina 5 di 11

Previsione del tempo per:

Per contatti:

Dr. EMILIO ITALIANO

  • Indirizzo: Via Francesco Paolo di Blasi, 35 PALERMO
  • Telefono : (091) 346563
  • Cellulare : 338 8546604
  • Email : eitaliano@gmail.com