Urologo, Andrologo e Sessuologo | Dr Emilio Italiano

Bill Gates vuole un profilattico 2.0

Niente più solitarie ore di programmazione fino a notte fonda, niente più Microsoft, Windows e Office: ora Bill Gates pensa all’amore. E ai modi possibili, tutti da inventare, per farlo meglio. Magari rielaborando completamente il concetto di profilattico, attraverso un fondo che parte da 100mila dollari e può arrivare a un milione. Soldi da assegnare a chi riuscirà a progettare la “prossima generazione di preservativi”, come recita il bando della fondazione Bill & Melinda Gates dedicato all’iniziativa. Ma il tema della qualità del rapporto sessuale viaggia parallelo a quello della profilassi sanitaria. E l’idea dietro al progetto è proprio di aumentare l’attenzione sulla prevenzione dalle malattie, garantendo una presenza meno invasiva del preservativo. l progetto si amplia, e passa dalla fase “E se riuscissimo ad inventare un preservativo che faccia dimenticare i limiti degli anticoncezionali attuali?” al rilancio: “O ancora meglio, se riuscissimo a definire un’esperienza con il condom che risulti migliore di una senza?”. Ma come “far bene all’amore” nell’era digitale? Forse proprio coinvolgendo la tecnologia personale, il cui orizzonte prossimo è tutto nei sensori.

Al progetto lavora anche l’Università di Washington, realizzando prototipi di profilattici basati sulle nanotecnologie. E ci sono i “reboot” dell’idea di preservativo della Origami Condoms. Intanto, la fondazione è aperta a ogni proposta, con alcuni limiti: per ricevere i fondi, le idee non devono comprendere prodotti già in commercio, o essere esclusivamente frutto di teorie e ricerche sociali.

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